Escursioni

Escursioni

Salento ... tradizione, storia, natura

Il Salento non conosce limiti in quanto a fascino e cultura e sono tante le città che, con i propri centri storici e monumenti, possono testimoniare la sua fama. A fare da contorno a tutto ciò, spiagge di finissima sabbia dorata che si alternano a coste rocciose ricche di insenature dalle acque cristalline. 

Cosa vedere a Gallipoli e dintorni 
Gallipoli, candidata a ricevere il riconoscimento dell'UNESCO come partimonio dell'Umanità, nota anche come la Perla dello Ionio dal nome del meraviglioso mare su cui protende. Si sviluppa in due parti, il borgo, più moderno e il centro storico, delizioso e ricco di arte e cultura. Il nome Gallipoli deriva dal greco Kallìpolis che significa “città bella“. Numerosissime le dominazioni che ha subito la città, dai Messapi (che la chiamavano Anxa) ai Greci che le hanno dato il nome, dai Romani ai Bizantini, dai Saraceni fino ai Normanni. Poi ancora sveva, angioina, aragonese. Per chi giunge da Lecce, la città, dall’alto della “serra” appare tutta circondata dal mare con la mole del suo castello ( rifatto dagli angioini sull’antico impianto bizantino), i bastioni e le cupole scintillanti delle sue Chiese.
Stradine strette dai muraglioni portano al cuore del borgo medievale, caratterizzato da un'architettura di notevole impegno, di palazzi gentilizi che si richiamano ai modelli leccesi. La sua vicinanza agli altri paesi della penisola e favorevole a far si che si possano organizzare ricchi tour anche in una sola gornata.
L'Hotel Bianco potrà aiutarvi nell'organizzazione di escursioni e consigliarvi su cosa visitare. Ci piace assistere i nostri clienti per ogni necessità e quando si tratta di far scoprire il nostro territorio, ne siamo maggiormenti fieri.
Di seguito vi mostriamo le attrattive da non perdere, i paesi più visitati e per qualsiasi curiosità potete contattare il nostro staff. 

Gallipoli e le sue chiese
Ciò che colpisce il turista è la profonda cultura religiosa della gente gallipolina e le meravigliose chiese. Prima fra tutte la Basilica Concattedrale di Sant'Agata edificio barocco eretto a partire dal 1629 è tra i monumenti più eleganti della Puglia. Al suo interno sono custodite le reliquie di alcuni Santi; prima tra queste reliquie vi era la mammella si Sant'Agata che adesso si trova a Galatina nella Chiesa di Santa Caterina dove fu trasportata. La facciata della Chiesa è adornata in pietra leccese, le statue presenti sul fronte raffigurano Sant’Agata, San Fausto, Santa Teresa D’Avila, San Sebastiano, Santa Marina. La basilica è sfarzosa e di notevole rilievo è la raffigurazione al suo interno della Vergine con il Bambino tra i S.S. Andrea e Giovanni Battista. A seguire troviamo la Chiesa di San Francesco con il Cristo tra i due ladroni, un’opera che si collega a certe credenze popolari del luogo. La leggenda infatti narra che la statua del cattivo ladrone crocefisso accanto a Gesù, al contrario delle altre vicine, venga ogni anno sottoposta al restauro degli abiti che appaiono consumati poichè il ladrone, secondo la credenza popolare, raffigurato con un sogghigno malvagio, si vorrebbe ribellare per la sorte a lui toccata! Ancora la Chiesa di San Domenico al Rosario, costruita nel XVIII secolo, dai Domenicani, sui resti di un più antico edificio ed oggi è sede della confraternita del Santissimo Rosario. Poi ancora la Chiesa del Santissimo Crocifisso, l'Oratorio di Maria Santissima della Purità e Santa Maria degli Angeli, la Chiesa di Santa Teresa, il Santuario di Santa Maria del Canneto, edificato nel seno del Canneto, l'antico porto di Gallipoli, è un piccolo gioiello del barocco Gallipolino e tante altre ancora. 

 

Gallipoli e la Fontana Antica
La Fontana Antica o Fontana Greca sorge nelle vicinanze del ponte che congiunge il borgo nuovo alla città vecchia. Si dice sia la più antica d'Italia, costruita intorno al III secolo a.c. Fra le ipotesi formulate da critici d'arte, alcune condividono la datazione del III secolo a.c., altri ritengono che la fontana fu costruita nell'età rinascimentale.Originariamente era posta nell'area delle antiche terme, oggi denominata 'fontanelle'. Nel 1548 venne trasportata nei pressi della Chiesa di San Nicola, ormai scomparsa, dove rimase fino al 1560, poi venne nuovamente smontata e ricostruita nel luogo dove attualmente sorge. Il prospetto rivolto a scirocco è suddiviso in tre parti da quattro cariatidi che sorreggono l'architrave con un ricco decoro ed è alto circa 5 m. Nei bassorilievi, ricavati da lastre di pietra dura locale, sono scolpite scene che rappresentano le tre metamorfosi delle mitologiche Dirce, Salmace e Biblide. Il prospetto a nord, realizzato con la funzione di sostegno nel 1765, esibisce lo stemma di Gallipoli, una lapide con epigrafe latina sormontata dall'effige del sovrano Carlo III di Borbone. In basso è collocato l'abbeveratoio dove in passato si dissetavano gli animali.

 

Gallipoli e il Castello
Il Castello di Gallipoli, risalente al XIII secolo, fu edificato durante il dominio Angioino e successivamente sottoposto a modifiche e ristrutturazioni fino al XVII secolo. È circondato quasi completamente dal mare e si trova nei pressi del ponte che collega la città vecchia di Gallipoli con la città nuova, a levante. Nel corso dei secoli, il Castello ha protetto la città dai numerosi attacchi inferti dalle popolazioni straniere. Le prime costruzioni del Castello, per volere angioino, recavano pianta quadrangolare, successivamente però, per volontà aragonese, la struttura fu attorniata da un recinto poligonale fortificato con torri di guardia a forma cilindrica poste agli angoli. Sempre nella versione originaria, l’accesso al castello era scandito da un ponte levatoio in legno, ma col passare del tempo, i lavori per la realizzazione del mercato coperto, hanno portato all’occultamento della facciata di ingresso.
Attualmente il castello presenta una base quadrata, con quattro torri disposte in corrispondenza degli angoli; è ancora visibile anche una quinta torre, aggiunta nel corso del XVI sec. e denominata  Rivellino. Quest’ultima è una torre circolare, più bassa e più larga delle altre, e in posizione avanzata rispetto alla cinta muraria per svolgere la funzione di avanguardia nella difesa. Il Castello oggi, al suo interno offre un percorso storico dedicato alla città di Gallipoli e una visita panoramica sugli spazi interni, ed esterni per ammirare al meglio la città. All’interno si trovano diversi particolari architettonici come la Sala Ennagonale, le Sale Circolari, il Matroneo e l’Arco Tudor.

 

Marine di Gallipoli
Gallipoli ha un litorale che, a nord, va dalla Montagna Spaccata di Lido Conchiglie e ingloba a sud l'intera area del Parco Regionale di Punta Pizzo - Isola di Sant'Andrea comprendendo anche Rivabella e Baia Verde. Lido Conchiglie è una piccola località situata a circa otto km a nord di Gallipoli, con costa in parte rocciosa e in parte sabbiosa, con spiagge ben attrezzate e tratti di spiagge libere. Rivabella è un centro posto a circa cinque km a nord di Gallipoli, con ampia spiaggia sabbiosa dove sono presenti una graziosa pineta, stabilimenti balneari e rinomati camping. Baia Verde posta a circa due km a sud di Gallipoli si affaccia su una baia che si estende per alcuni km con una spiaggia di sabbia finissima e acque cristalline, in cui sono presenti stabilimenti balneari, spiagge attrezzate e locali che ne fanno una rinomata meta turistica. Da Baia Verde proseguendo verso sud si incontrano pinete e lidi sabbiosi, alternati a zone rocciose fino a giungere a Punta Pizzo, limite sud del Parco Regionale riserva naturalistica.  

 

Lecce
La città di Lecce è uno dei centri, in tutto il Salento, che desta un grande interesse dal punto di vista culturale, artistico e architettonico. Culla di un barocco gentile e prezioso, per le strade della città troviamo l'incanto della Chiesa di Santa Croce, la magnificenza di Piazza Duomo, i resti romani dell'Anfiteatro e l'atmosfera di Piazza Sant'Oronzo. Si può inoltre ammirare il Castello Carlo V edificato nel XVI secolo proprio ad opera dello stesso Carlo V.

 

Galatina
Galatina è il centro più popolato dopo il capoluogo di provincia. La Chiesa di Santa Caterina rappresenta uno dei rari esempi di stile gotico nel Salento. Molto nota è anche la Chiesetta di San Paolo, dove ancora si riuniscono ogni anno i "tarantati" (fenomeno sospeso tra isterimo e antichi rituali di origne magica). Non mancano molti altri monumenti importanti, come il Sedile risalente al XV-XVIII secolo, antica sede della municipalità e dell'amministrazione della giustizia. La Torre dell'Orologio, che Galatina dedicò nel 1861 a Vittorio Emanuele II Re d'Italia.

 

Otranto 
L'Orientale Otranto ci accoglie in un'insenatura della Penisola salentina. Chiamata anche "la città olocausto" per gli ottocento martiri della fede decapitati dai Turchi nel 1480, offre la stupenda Cattedrale del 1080 con un bel rosone gotico quattrocentesco sulla facciata; la Cripta con le colonne elleniche, nonchè il famoso mosaico pavimentale, vero e proprio capolavoro che raffigura l’Albero della Vita e ritenuto da molti esperti un’enciclopedia del cristianesimo.
Dalla piazza dove sorge il castello, con la Torre Alfonsina, situato nella zona est della città, inizia a diramarsi il labirinto di viuzze e vicoli, che costituiscono il borgo antico, la parte antica e più caratteristica della città. Passeggiare lungo queste stradine dà l’impressione di essere riportati indietro nel tempo, con le casette, le scalinate, i cortili, le botteghe, le atmosfere di una volta. È un piacere districarsi fra le mille piccole vie, scoprire scenari nascosti e godere dell’ospitalità della gente otrantina. Ogni angolo poi presenta la sua meraviglia: una chiesa, una vista sul mare, un dettaglio da scovare.

 

Punta Palascia
Punta Palascìa, comunemente Capo d'Otranto, è il punto più orientale d'Italia. La punta si trova nel territorio comunale di Otranto ed il faro ivi collocato, recentemente ristrutturato, è uno dei cinque fari del Mar Mediterraneo tutelati dalla Commissione Europea.Costituisce spesso meta di turisti e curiosi, anche grazie alla tradizione che, annualmente, ogni notte di San Silvestro richiama una moltitudine di persone in attesa dell'alba del capodanno ai piedi del faro, trattandosi della prima alba del nuovo anno in Italia.

 

La Cava di Bauxite ad Otranto
Un noto artista locale, Vito Mazzotta, negli anni 70 rappresentò il ritorno dell'uomo alla Madre Terra attraverso una serie di scatti che lo ritraevano nudo nella Cava di Bauxite di Otranto. Quegli scatti fecero il giro del Mondo e furono apprezzati dagli artisti americani del tempo. Perché ha scelto la Cava di Bauxite quando tutto il Salento è pieno di terra? Per capirlo bisogna vederla, magari in una giornata soleggiata e un po' ventosa, quando il vento accarezza il laghetto e le canne che si trovano al centro della cava, quando sotto al sole cocente vedi risplendere quella terra rossa, di un rosso acceso e intorno non vedi che alberi e vegetazione spontanea. Ecco, in questa situazione quasi tutti si siedono e restano in silenzio a contemplare un posto magico, che molti hanno ribattezzato come "luogo dell'anima". 

 

La Baia di Acquaviva
La Baia di Acquaviva (o caletta o insenatura) è uno dei luoghi più caratteristici e affascinanti del Salento. La incontri percorrendo la litoranea Otranto - Santa Maria di Leuca, poco dopo Castro. Dalla strada non è visibile, ma basta seguire le indicazioni, parcheggiare l'auto nella piazzetta antistante, scendere lungo gli scalini scavati nella roccia e restare a bocca aperta. La Baia di Acquaviva è l'ideale per cercare refrigerio dalla calura estiva, visto che lì si trovano diverse polle di acqua sorgiva. L'ideale è andarci di sera, magari al tramonto e assisterete ad uno spettacolo della natura, con la luce della luna che si rifrange sull'acqua e sull'alta scogliera.

 

Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca rappresenta la punta più estrema del tacco d’Italia, tra Punta Ristora e Punta Meliso. E’ denominata anche "Finibus Terrae", in quanto in antichità era considerata la fine delle terra, la sua protettrice era la Dea Minerva, mentre dai tempi del Cristianesimo è diventata la Madonna, in suo onore è stato edificato un importante Santuario. Per la sua bellezza in passato veniva chiamata con il nome di Leukos, ovvero la città illuminata dal Sole. Molto suggestivo è il monumentale Faro marino, costruito nel 1864 e recentemente restaurato, alto 47 metri, nelle sue vicinanze è possibile ammirare uno spettacolare panorama dove lo sguardo si perde nell’infinito dei tanti colori che assume il mare. Nelle giornate particolarmente limpide è facile scorgere i monti di Calabria, dell’Albania e dell’isola di Corfù. Da vedere la bellissima Basilica Santa Maria de Finibus Terrae edificata nel 1755, la Chiesa di Cristo Re ed il famoso Santuario, con la Colonna (del 1694) che ricorda la visita di San Pietro nella cittadina, da allora Leuca è diventata un importante centro per la Cristianità.
Da ammirare la scalinata di 284 gradini dove troviamo la spettacolare Cascata Monumentale di proprietà dell’Acquedotto Pugliese e la Colonna romana monolitica. In giro per il lungomare si possono osservare bellissime ville in stile arabo e greco-romano. Da non perdere un giro in barca per contemplare le 14 grotte marine che costellano l’intera costa, sicuramente la più suggestiva del Salento, grazie al susseguirsi di imponenti scogliere rocciose a picco sul mare che si alternano a baie di sabbia bianchissima e un acqua dal colore verde e azzurro nel punto in cui s’incontrano i due mari.

 

Ciolo
A pochi passi dalla splendida Santa Maria di Leuca, c'è una piccola località dove si danno appuntamento centinaia di turisti amanti della natura e degli sport estremi. Parliamo del Ciolo, che fa parte del territorio di Gagliano del Capo. Qui il cielo si confonde con il mare, paesaggi meravigliosi che dall'altro offrono panorami mozzafiato. E proprio sotto, si apre la splendida Grotta del Ciolo, una delle più famose sulla Costa di Leuca e anche una delle più belle. Oltre ai tuffi dal ponte, l'arrampicata sulla roccia piena di insenature, qui si possono fare anche delle immersioni subacquee.

 

Santa Cesarea Terme
L’innegabile magia del posto si può cogliere in tanti differenti aspetti, il lungomare che volge verso un’alta costa rocciosa che lascia senza fiato, le tante antiche ville di stampo liberty che la arricchiscono passeggiando per le vie, le numerose scalinate bianche che collegano le stesse quando si trovano su piani differenti. Sì, perché nonostante si trovi nel Salento, Santa Cesarea Terme sorge su un’alta collina che la rende molto varia, ricca di quei saliscendi tipici dei centri montagnosi. Così, il centro si sviluppa lungo vari strati posti a differenti altezze, capaci di aggiungere ulteriore magia. Nella parte più bassa dell’abitato, all’altezza della costa inferiore, si trova invece il rinomato stabilimento termale, attivo fin dalla metà dell’Ottocento, quando furono evidenti le proprietà curative delle sorgenti acque sulfuree che provenivano da quattro cavità nella roccia, sebbene le stesse fossero note già dal Quattrocento. Le acque sgorgano già a temperature considerevoli e differenziando le tecniche permettono di curare numerosi malanni. 

 

Grotta Zinzulusa
Lo strano nome della Grotta Zinzulusa, una tra le più interessanti e conosciute caverne marine della regione, si deve alle forme delle sue scure concrezioni calcaree, apparse ai primi pescatori che vi entrarono come indumenti stesi ad asciugare o stracci, detti 'zinzuli' nel dialetto locale. L'ambiente sotterraneo, che si sviluppa per circa 150 m, comprende il lungo corridoio delle Meraviglie, con stalattiti e stalagmiti di diverse forme, uno spazioso antro - per le sue proporzioni detto Duomo - un tempo coperto dal guano dei pipistrelli, laghetti dalle acque salmastre e caverne sommerse, come l'Abisso e la grotta del Diavolo. La grotta della Zinzulusa è conosciuta anche per una fauna ipogea di minuscoli crostacei, con specie del tutto originali nell'ambito della fauna troglobica italiana. Tra queste, un granchietto cieco dalle lunghe antenne - Thiphlocaris salentina è il suo nome scientifico - la cui specie risalirebbe secondo gli studiosi a più di 200.000 anni fa.

RESTA SEMPRE AGGIORNATO

Lascia un tuo contatto e ti invieremo le nostre novità.